SUONO DI GONG (AI NOSTRI ANGELI)

crisantemo1

Spira

un velo consistente

dall’entroterra della tenebra

E in quel migrare d’inutili sillabe

pronunciate a stento

un cupo suono di gong

ci separa dai nostri angeli

Migrano dentro vividi sogni

nella vertigine d’inconscio

imbellettato di desiderio

Sconfinano dolci messaggi

nell’abbaino sempre più fioco

animato da tessiture d’alba

Smagliano il lasciapassare

d’un aspro confine

non più segregato

dalla severa miopia

d’un’alterità irraggiungibile

@Silvia De Angelis

15 Comments

  1. Bellissimo questo suono di gong che mi ricorda il passaggio attraverso i cancelli dei defunti nel culto dei morti dell’antico Egitto. Sento il gong che suona quando viene oltrepassata la soglia forse quando il caro defunto ha superato il giudizio ed è arrivato nella sua nuova casa. Non possiamo certo arrivare a toccare questi momenti dei nostri cari angeli, ma questo piacere ci è concesso nei sogni nei cui luoghi possiamo comunicare con loro e onorarli con il più sentito e intenso ricordo. Ho provato una grande emozione nel leggerla. Grazie, carissima amica.

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  2. Versi che sembrano quasi essere contenti per il momento che vivono – per loro niente più è irraggiungibile – proprio come se fossero arrivati al top.
    Chissà forse è proprio così!

    Piace a 1 persona

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