LA FAINA

Notevole chiazza bianca
a  sfiorare la gorgia
e setoso manto oscuro come la pece
sensibilizzano i tratti
d’un solitario mustelìde.
Son solchi spogli in desertiche pianure
e rocce accidentate in curvature montuose
ad accentuare iridi accese della faina
nell’impatto controluce.
La dimenticanza del giorno
nel blu di notti mute
pone predilezione a feroci agguati
nel balzo repentino alla nuca della preda
suggendone il sangue
mentre l’orizzonte di cielo e terra mescolati
si fa invisibile
@Silvia De Angelis



Pubblicato da silviadeangelis40d

In quegli attimi magici la mente vola lontano, catturando parole e pensieri enfatizzati dalla vita e dalla fantasia...

14 pensieri riguardo “LA FAINA

  1. da facebook :

    Michelangelo La Rocca
    Versi bellissimi, scritti con vera maestria poetica, scorrevoli, piacevoli alla lettura e molto apprezzati. La magia della poesia scritta con eleganza e raffinatezza riesce a nobilitare persino i feroci agguati della temibile faina. Ovviamente le povere galline, che sono tra le sue vittime preferite, non saranno d’accordo. Elogi sentiti alla bravissima poetessa romana

    Piace a 1 persona

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