PRIMO RESPIRO

autunno rosso

S’attarda il muscolo

a retrocedere il passo

nelle considerazioni volatili

di memorie emotive

Paiono intagliare fette d’esistenza

ove si è messo in gioco

un cantico affettivo assai di pregio

e smisurata crescita

Si modifica quel solco nei giorni a venire…

di più nella stagione matura

nelle vermiglie bacche

disperse fra lo scricchiolìo d’aride foglie

e rami striminziti

Soffocano un acerbo anelito

nel primo respiro alla vita

@Silvia De Angelis

 

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ER VICOLETTO

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Ne li paraggi de Piazza Navona

se trova ‘n’vicoletto niscosto

‘ndo nun ce batte mai

nimmanco er zole

Eppure tiene ‘n’fascino

a di’ poco eccezzionale

pe’ queli barconcini de fero

‘nfiorati de geranei

che cascheno giù

senza er paracadute

e coloreno de vivacità

sta via ‘ngusta

che bisogna annalla  a cercà

pe’ quanto è stretta

‘N poveraccio senza casa

cià steso ‘n’cartone

pe’ dormicce senza rotture

‘ndove ‘a gente bbene

nun se sogna de mette er piede

frastornata da li borghi accurturati e ricchi

‘ndo je sembra de sentisse più granne

TRADUZIONE

Vicino a Piazza Navona

si trova un vicoletto nascosto

ove non batte mai

ne anche il sole

Eppure ha un fascino

a dire poco eccezionale

per quei balconcini di ferro

ornati dai geranei

che scendono giù

senza il paracadute

e colorano di vivacità

questa via piccola

che bisogna cercare

per quanto è stretta

Un poveretto senza casa

vi ha steso un cartone

per dormirvi indisturbato

E lì la gente per bene

non ci va proprio

frastornata dalle vie tradizionali e ricche

dove ha l’impressione di sentirsi più importante

@Silvia De Angelis

 

LA CICOGNA

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Piumato messaggero alato nel suo  elegante solco

plana sul suolo ruvido con mirato atterraggio

 saggio d’un volo ricercato nei cieli  dai climi appaganti

si muove agile cicogna dal collo flessuoso

adornata d’un bianco piumaggio sulle zampe pigmentate di rosso

L’esser protagonista d’antiche leggende

ne rende accentuato il mito

preludio di allegorie fantastiche

racchiudono simboliche parabole di fecondità felicità fedeltà

alterate forse in quest’ultima diceria

che falsa l’esser monogami nella migrazione

aggregata a un partner rinnovato

Cascinali e centri urbani

intinti in boscosi umidi accolgono il passo di questi  pennuti

voraci d’anfibi e piccoli rettili

veleggiatori incredibili salpano sulla magia di correnti termiche irradiate dal sole

e in quell’elevarsi slanciato scivolano dolcemente su molecole d’aria

fattesi primavera

 in un navigare di piume incrociate a teneri sibili che tagliano boati di vento

@Silvia De Angelis

NEL SOGNO D’UN GUAZZO

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Svogliature irrisolte

sul greto d’un capriccio colorato

Dissolvenze sfumate

si muovono

su vene svelate

alla ricerca d’un’emozione voluttuosa

che scosti una goccia di nera pece

S’ode dal vuoto d’un fossile

un sibilo dolcissimo

fuori dal pallore d’un cielo

ritratto nel sogno d’un guazzo

@Silvia De Angelis 2018

Video della poesia “Nel sogno d’un guazzo”

DEMONE SOVRANO

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Quel demone

sovrano

insinua

tra scomposti riccioli

Provocatorio

accende

scabrose sillabe

su nudo sguardo

dipinto di vermiglia voluttà

Eccitante

il suo tramutar sembianza

incita

la bocca vogliosa

a non acquietare

l’impazienza delle labbra

Culmina

il cuore accanito

nel  possesso rude

del corpo bollente

che sigilla

emotivo

in uno strascico estenuante

@Silvia De Angelis 2009

Video della poesia “Demone sovrano”

 

ER PRETE

prete

Drento ‘na sfirza

de nenie lamentose

fa ‘n’gioco de drittaggine

er prete

mentre vo’ fa sembrà

co’ l’atteggiamento asai devoto

de sta’ vicino ar rumore der Signore

Cor cervello da tutt’artra parte

se croggiola ne’ ‘ a liturgia dommenicale

mentre fa er conto a la rovescia

pe’ fasse ‘na bevuta de quer vino

che dicheno che è santo

Ma nun finisce qui

appena s’avvicina er chierichetto

co’ due natiche disinvorte

je se struscia addosso

perché a furia de sta lontano da ‘e femmine

je s’è puro arivortato er sesso

e cià n’debbole pe’ quelli comme lui

TRADUZIONE

In una serie di preghiere monotone

fa il dritto il prete

mentre vuol far sembrare

con un atteggiamento assai devoto

di stare vicino al mondo del Signore

Col cervello altrove

s’investe della liturgia domenicale

mentre fa il conto alla rovescia

per bere il vino

che dicono sia santo

Ma non finisce qui

Appena si avvicina il chierichetto

con un fare disinvolto

si struscia addosso a lui

perché a furia di stare lontano dalle donne

è diventato omosessuale

e ha un debole per i suoi simili

@Silvia De Angelis